Terapia Familiare

Non c’è dubbio che sia intorno alla famiglia e alla casa che tutte le più grandi virtù, le virtù più dominanti degli esseri umani, siano create, rafforzate e mantenute.

– Winston Churchill

Cos’è la Terapia Familiare?

La terapia familiare, come dice il nome, è un percorso terapeutico che è rivolto in modo specifico alla famiglia.

Nel bene o nel male, possiamo dire che la famiglia è il crogiolo del nostro essere e fornisce una base attraverso la quale sperimentare e vivere tutte le nostre future relazioni. Questo perché, in essa ritroviamo il posto fisico e psicologico all’interno del quale l’individuo nasce, si sviluppa e inizia scoprire se stesso. E’ il posto in cui iniziamo a capire cosa ricercare all’interno delle future relazioni.

A volte però accade che qualcosa va storto. E il posto che prima doveva proteggerci, fornirci una base sicura e indicarci una strada, in qualche misura fallisce. Quello che accade, quindi, è che si finisce con il rimanere bloccati all’interno di un ruolo statico, dove non c’è crescita, non c’è scoperta, dove non ci si sente sicuri di essere se stessi e non c’è evoluzione.

Questa fatica diventa maggiore nei momenti di crisi e di passaggio: nascite, lutti, malattie, separazioni, problemi economici, licenziamenti, trasferimenti, ecc.
Quando questi eventi si ripercuoto all’interno delle relazioni familiari, possono causare profonda confusione, preoccupazione, rabbia e angoscia. Il clima familiare potrebbe mutare e subire profondi cambiamenti.

In tale contesto si inserisce la Terapia Famigliare. Dove l’obiettivo principe non è quello di distribuire colpe o perpetrare vendette, ma quello di comprendere i processi relazionali e comunicativi che sono depositati sotto le varie problematiche. Comprendendo questi aspetti latenti si ha la possibilità di cambiare rotta e trovare una risoluzione.

Questo genere di terapia è indicata per le famiglie che stanno attraversando problemi coniugali, problemi familiari e\o per i disagi che possono sopraggiungere durante l’età evolutiva dei figli.
La comprensione del significato di una problematica (sintomo, disturbo, ecc.), in questo contesto avviene a tutto tondo, prendendo quindi in esame l’intero gruppo familiare con le relative dinamiche relazionali.

L’avvio di un percorso di Terapia Familiare può essere richiesto dall’intera famiglia oppure da un singolo membro. Questo perché il disagio, il sintomo e la difficoltà possono essere espresse da chiunque: bambini, adolescenti, adulti e anziani.


Come avviene?

Gli interventi di sostegno e di Terapia Familiare ricalcano in qualche misura ciò che già avviene per individui e coppie:

  • Breve contatto telefonico (durata di 15-20 minuti massimo): Questa è la fase di raccolta delle informazioni preliminari, che servono al terapeuta per comprendere in modo generico le difficoltà e capire come orientare il primo colloquio con la famiglia.
  • Fase di Consultazione: Prevede un ciclo di 3-4 incontri, della durata di 1 ora ciascuno, in cui viene raccolta la storia familiare e viene dato spazio a ogni membro per esporre il proprio punto di vista rispetto alla problematica. In alcuni casi, il terapeuta può riservarsi la possibilità di non convocare immediatamente tutto il gruppo familiare, dando spazio (se necessario) a 1-2 incontri con anche solo una parte di essa. Alla fine di questi incontri vi è una restituzione del punto di vista del terapeuta, la definizione degli obiettivi, delle modalità e delle tempistiche di controllo.
  • Fase di Supporto: Superati i primi 3-4 incontri, se la famiglia è d’accordo, inizia la fase di supporto vera e propria. Obiettivi e modalità sono stati definiti e il gruppo famiglia assieme al terapeuta si impegnano a mettere in gioco loro stessi per raggiungerli. Come per la fase di consultazione, gli incontri hanno durata di 1 ora.

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